Dolce

E ogni tanto si levava un coro
“come sei dolce” cantava
e lei ricoperta di formiche dalla testa ai piedi
non ci trovava nulla da gioire
ma praticava la temperanza esasperata
restando ferma come un’aborigena pedemontana
poi si diceva con veemenza che non era donna da deserto
si sciacquava e un po’ irrigava quell’aridità di circostanze
quando l’acqua ritornava ad asciugarsi
indossava quella collana con su scritto
“non sono dolce, paio”
e si salvava
e si salava.

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